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mercoledì 29 aprile 2009

SHOAH-LETTERA DI UN RAGAZZO NEL LAGER DI PUSTKOW


Miei cari genitori...addio





Lettera scritta in yiddish da un ragazzo di 14 anni nel campo di concentramento di Pustkow.







Miei cari genitori,


se il cielo fosse carta e tutti i mari del mondo inchiostro, non potrei descrivervi le mie sofferenze e tutto ciò che vedo intorno a me.
Il campo si trova in una radura. Sin dal mattino ci cacciano al lavoro nella foresta. I miei piedi sanguinano perché ci hanno portato via le scarpe… Tutto il giorno lavoriamo quasi senza mangiare e la notte dormiamo sulla terra (ci hanno portato via anche i nostri mantelli).
Ogni notte soldati ubriachi vengono a picchiarci con bastoni di legno e il mio corpo è pieno di lividi come un pezzo di legno bruciacchiato. Alle volte ci gettano qualche carota cruda, una barbabietola, ed è una vergogna: ci si batte per averne un pezzetto e persino qualche foglia.
L’altro giorno due ragazzi sono scappati, allora ci hanno messo in fila e ogni quinto della fila veniva fucilato… Io non ero il quinto, ma so che non uscirò vivo di qui. Dico addio a tutti, cara mamma, caro papà, mie sorelle e miei fratelli, e piango…



http://www.majorana.org/progetti/shoah/sommario.htm

giovedì 9 aprile 2009

L'ANTICRISTO-DALLA I LETTERA DI GIOVANNI

L'ANTICRISTO
Riflessione di Simone Oren esperto nelle Sacre Scritture

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Lettera I Giovanni

2-18Figli miei, è giunta l'ultima ora. Voi sapete che deve venire un anticristo. Ebbene, ora ci sono molti anticristi: questo vuol dire che siamo proprio all'ultima ora. 19Prima essi erano con noi, ma non erano veramente dei nostri: se lo fossero stati, sarebbero rimasti con noi. Si sono allontanati, perciò è chiaro che non tutti quelli che sono con noi sono veramente dei nostri.
20A voi però Dio ha dato lo Spirito Santo, quindi conoscete tutti la verità. 21Io non vi scrivo: "Voi non conoscete la verità". Anzi, vi dichiaro che la conoscete e sapete che nessuna menzogna può nascere dalla verità. 22Sapete chi è il bugiardo, l'anticristo: chiunque afferma che Gesù non è il Cristo. Chi dice così rifiuta non solo il Figlio, ma anche il Padre. 23Infatti chi rifiuta il Figlio è separato da Dio Padre. Chi riconosce il Figlio è unito al Padre.
24Voi dunque conservate nei vostri cuori la parola del Signore, che avete udito dal principio! Se essa rimane in voi, sarete uniti con il Figlio e con il Padre. 25E questa è la promessa che Cristo ci ha fatto: la vita eterna.
26Vi ho parlato di quelli che cercano di ingannarvi; 27ma lo Spirito Santo che avete ricevuto da Gesù Cristo rimane ben saldo in voi, perciò non avete bisogno di nessun maestro. Infatti è lo Spirito il vostro maestro in tutto: egli insegna la verità e non la menzogna. Voi dunque rimanete uniti a Gesù come vi è stato insegnato.





4-1Miei cari, se uno dice di avere lo Spirito, non credetegli subito: prima, esaminatelo bene, per vedere se davvero ha lo Spirito che viene da Dio; perché molti predicatori bugiardi sono andati a predicare nel mondo.
2La prova che uno ha lo Spirito di Dio è questa: se riconosce pubblicamente che Gesù è il Cristo fatto uomo, ha lo Spirito di Dio. 3Se non lo riconosce non ha lo Spirito che viene da Dio, ma quello dell'anticristo. Voi sapete che l'anticristo deve venire: ebbene, è già nel mondo.
4Ma voi, figli miei, appartenete a Dio e avete sconfitto i predicatori bugiardi: infatti lo spirito in voi è più grande dello spirito che è nel mondo.
5Essi appartengono al mondo;
perciò parlano secondo i criteri del mondo,
e il mondo li sta ad ascoltare.
6Noi invece apparteniamo a Dio;
chi conosce Dio ascolta la nostra testimonianza,
chi non appartiene a Dio non ci ascolta.
In questo modo possiamo riconoscere se uno ha lo spirito della verità o lo spirito della menzogna.


5-1Chiunque crede che Gesù è il Cristo è diventato figlio di Dio. Chi ama un padre, ama anche i suoi figli. 2Di conseguenza, se amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti, siamo certi di amare anche i figli di Dio.
3Amare Dio vuol dire osservare i suoi comandamenti. E i suoi comandamenti non sono pesanti, 4perché chi è diventato figlio di Dio vince il mondo. È la nostra fede che ci dà la vittoria sul mondo. 5Solo chi crede che Gesù è il Figlio di Dio può vincere il mondo.
6Il Figlio di Dio è quel Gesù che è stato battezzato in acqua, e ha versato il suo sangue sulla croce. Non è passato soltanto attraverso l'acqua, ma anche attraverso il sangue. E lo Spirito che dà testimonianza di questo, quello Spirito che è verità. 7Anzi, sono tre a rendere la testimonianza: 8lo Spirito, l'acqua e il sangue, e tutti e tre sono concordi. 9Se siamo disposti ad accettare come testimoni gli uomini, Dio è un testimone migliore: egli ha reso testimonianza al Figlio suo.
10Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in se stesso. Chi non crede a Dio lo fa passare per bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha dato al Figlio suo. 11La testimonianza è questa: che Dio ci ha dato la vita eterna, ce l'ha data mediante il Figlio suo, Gesù. 12Chi è unito al Figlio ha la vita; chi non è unito al Figlio di Dio non ha neppure la vita.
13Voi credete nel Figlio di Dio: perciò vi ho scritto queste cose, perché sappiate che avete la vita eterna.


Citazioni Bibbia Tilc
http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=1Giovanni&Capitolo=1


http://groups.google.com/group/ebrei-per-gesu?hl=it

giovedì 8 gennaio 2009

Lettera aperta alle coscienze del mondo, da parte di un palestinese di Nablus

08/01/2009
Le prossime generazioni di oppressi




Lettera aperta alle coscienze del mondo, da parte di un palestinese di Nablus
Di Raed Debie

Sono le 17 in Palestina e Gaza è l'undicesimo giorno di pesanti, continui bombardamenti. Le notizie dalla striscia mostrano che il numero dei morti è di 640 - dei quali 210 bambini e più di 100 donne- mentre il numero dei feriti sfiora i 3000, la maggior parte donne, bambini e anziani.

Il principale visitatore a Gaza è la morte, e le foto che arrivano dalla striscia ci ricordano le immagini di Londra durante la seconda guerra mondiale. La striscia di Gaza vive in una profonda oscurità, tanto quanto la coscienza del mondo intero sembra immersa in un coma profondo: non mi sono sorpreso rispetto alla posizione Usa in favore dei crimini israeliani, contro le nostre donne e i nostri bambini nella Striscia di Gaza. Le armi che uccidono i nostri bambini sono di fabbricazione americana, come lo sono i tank che radono al suolo le nostre città. Tutte armi costruite grazie agli aiuti americani a Israele. E gli Usa sono anche il più grande avvocato della causa d'Israele all'interno del consigliodi sicurezza dell'Onu. Stati Uniti e Israele condividono inoltre lo stesso amore per il controllo e gli spargimenti di sangue attraverso l'occupazione di altre nazioni. Gli Usa occupano Iraq e l'Afghanistan, come Israele occupa la Palestina, le fattorie di Sheeba nel sud del Libano e le alture del Golan in Siria. Di conseguenza, le dichiarazioni americane che giustificano il massacro di Gaza come un atto di autodifesa di Israele non sorprendono affatto i Palestinesi.

Quello che ci colpisce sono le parole dell'Unione Europea, del rappresentante di turno della Repubblica Ceca, secondo cui Israele ha il diritto all'autodifesa. Penso che questa posizione negativa e inumana rimarrà una macchia sulla politica internazionale europea e avrà un effetto negativo sulla credibilità dell'Ue come partner nel Quartetto e come promotore del processo di pace. Inoltre, rimarrà nella nostra mente l'immagine di un'Europa in un'era di ignoranza, sottosviluppo, oppressione e dominio. Affermo questo perchè mi sarei aspettato che l'Europa, che ha vissuto un passato di sanguinosi conflitti, si schierasse dalla parte di coloro che lottano per la libertà, dignità e indipendenza, come il popolo palestinese sotto occupazione israeliana da più di 60 anni. Credo che sia un diritto dei residenti israeliani del sud di Israele vivere in pace e senza la minaccia continua dei razzi che minacciano quotidianamente la loro vita. Ma credo anche che l'uccisione di donne e bambini nella Striscia di Gaza non fermerà il lancio di quei razzi. Ogni volta ci occupiamo della superficie e dimentichiamo la sostanza della questione. Anche nel caso dell'aggressione alla Striscia di Gaza, la comunità internazionale si sofferma sulla superficie, ignorando l'essenza della questione. E l'essenza è che c'è un popolo che vive sotto occupazione da più di mezzo secolo, che merita di vivere in pace e sicurezza come il resto delle persone nel mondo. Ha il diritto di svilupparsi e sognare un futuro sicuro per le prossime generazioni. L'essenza, ancora, è che le violenze dell'occupazione sono le maggiori istigatrici di violenza, perchè l'occupazione è la peggiore tra le forme di terrorismo. Di conseguenza, ogni giudizio sull'aggressione alla Striscia di Gaza che non tiene conto dell'occupazione è scorretto, e la fine dell'occupazione israeliana e la costituzione di uno stato palestinese indipendente che viva pacificamente accanto a Israele rappresenta l'unica soluzione al conflitto.

Il massacro nella striscia di Gaza non ha fermato il lancio di razzi verso Israele, anzi, i razzi palestinesi, durante l'aggressione, hanno raggiunto località più lontane. La domanda che vorrei porre alla coscienza del "mondo libero" è: cosa direte di fronte al sangue e alle lacrime delle donne e dei bambini nella Striscia? Cosa vi aspettate da bambini che crescono sotto i missili e i bombardamenti israeliani? Cosa vi aspettate da bambini come Dalal Abu Aishy, a cui un razzo israeliano ha rubato tutta la famiglia? Cosa farebbero gli europei se la loro terra fosse sotto occupazione, aspetterebbero o resisterebbero? Quando gli Israeliani occuparono il sud del Libano, nel 1982, e assediarono Beirut, tutta la società palestinese supportava Fatah. Oggi, nel 2009, la scena è la stessa, ma le vittime e il luogo sono cambiati. Qualsiasi sondaggio renderà manifesto l'odio verso Israele nel mondo arabo, e mostrerà anche la dimensione del consenso verso Hamas. Questa è la più grande minaccia che Israele si trova a fronteggiare: l'estremismo delle prossime generazioni di oppressi. C'è un proverbio arabo che dice "se semini sangue non cresceranno rose". Penso che Israele capisca molto bene questo proverbio perchè "seminare" missili non porterà sicurezza e la "coltivazione" di barriere non produrrà pace. La comunità internazionale dovrebbe tornare a guardare alla sostanza e comprendere la storia dei bambini della Palestina, quando in futuro diventeranno adulti e praticheranno il loro diritto di resistenza all'occupazione della loro terra. I palestinesi vinceranno e questa aggressione non garantirà la sicurezza di Israele: solo una giusta pace e un ritorno ai diritti umani porteranno sicurezza e stabilità.

http://it.peacereporter.net/articolo/13545/Le+prossime+generazioni+di+oppressi

mercoledì 26 novembre 2008

L'OLEASTRO E L'OLIVO

EBREI PER GESU'
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L'OLEASTRO E L'OLIVO
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SAN PAOLO LETTERA AI ROMANI : 11, 1-36

Dio non ha respinto Israele

1Ora, io chiedo: Dio ha forse respinto il suo popolo? No! Io stesso infatti sono Israelita, discendente di Abramo, della tribù di Beniamino. 2Dio non ha respinto il suo popolo che aveva scelto e amato sin dall'inizio.
Voi conoscete certamente quel passo della Bibbia in cui Elia si rivolge a Dio parlando contro Israele:
3 - Signore, hanno ucciso i tuoi profeti, hanno demolito i tuoi altari. Io solo sono scampato e cercano di uccidermi.
4Ma Dio gli rispose:
- Mi sono riservato settemila uomini che non hanno mai adorato il dio Baal.
5Così, anche nel presente, vi è un certo numero d'Israeliti che Dio ha scelti per grazia. 6E se ha agito per grazia non è a causa delle opere, altrimenti la grazia non sarebbe grazia.
7Possiamo quindi concludere che il popolo d'Israele non ha ottenuto quel che cercava, mentre lo hanno ottenuto quelli che Dio si è scelti. Gli altri invece sono stati resi incapaci di comprenderlo.
8Come è scritto nella Bibbia:
Dio li ha resi insensibili,
ha fatto in modo che avessero
occhi che non vedano
e orecchi che non odano,
fino a oggi.
9E Davide dice:
Le loro feste diventino per loro
un laccio e una trappola,
causa di caduta e di giusto castigo.
10I loro occhi si oscurino tanto da non vedere!
Fa' curvare per sempre la loro schiena.
11Gli Ebrei hanno inciampato, ma io mi domando: la loro caduta è definitiva? No di certo! Ma la loro caduta ha favorito la salvezza degli altri popoli, e questo è avvenuto per spingere gli Ebrei alla gelosia. 12Se la loro caduta ha già arricchito il mondo e il loro fallimento ha avvantaggiato gli altri popoli, quale maggior beneficio nascerà dalla loro completa partecipazione alla salvezza?

La salvezza dei non Ebrei
13Mi rivolgo ora a voi che non siete Ebrei, proprio perché sono stato inviato a voi come apostolo. Cerco di fare onore a questo mio incarico, 14rendendo gelosi di voi alcuni dei miei connazionali perché accolgano la salvezza. 15Se Dio li ha messi da parte per riconciliare a sé il mondo, che cosa avverrà quando li accoglierà di nuovo? Sarà veramente un ritorno da morte a vita!
16Se la primizia del raccolto è consacrata a Dio, anche il resto gli è consacrato. E se la radice di un albero è consacrata a Dio, lo sono anche i rami. 17Ora, Israele è come un ulivo, al quale Dio ha tagliato alcuni rami. Al loro posto ha innestato te che non sei Ebreo e che eri come un ulivo selvatico, e ti ha reso partecipe dell'abbondante linfa che sale dalla radice. 18Tu però non pensare di essere superiore ai rami tagliati. Non ti puoi vantare in alcun modo perché non sei tu che porti la radice, ma la radice porta te.
19Tu potresti dirmi: quei rami sono stati tagliati perché io fossi innestato al loro posto. 20È vero! Sono stati tagliati per mancanza di fede, e tu ti sei messo al loro posto perché hai fede. Tu però non diventare superbo, ma sta' attento, 21perché Dio, se non ha risparmiato gli Ebrei che sono i rami naturali, non risparmierà neppure te.
22Ricorda dunque come Dio è allo stesso tempo buono e severo. È stato severo verso quelli che sono caduti, ma buono verso di te. Rimani perciò fedele alla sua bontà, altrimenti anche tu sarai tagliato via. 23E gli altri, ossia gli Ebrei, se non continuano a rimanere nella loro incredulità, saranno innestati di nuovo: Dio ha il potere di farlo. 24Perché Dio, se ha tagliato te da quell'ulivo selvatico in cui eri cresciuto e, contro ogni regola di innesto, ti ha inserito sull'ulivo buono, tanto più potrà innestare di nuovo gli Ebrei sul loro proprio ulivo.

La conversione di Israele
25Fratelli, io voglio farvi conoscere il misterioso progetto di Dio, perché non diventiate presuntuosi: una parte d'Israele continuerà nella sua ostinazione fino a che tutti gli altri popoli non saranno giunti alla salvezza. 26E così tutto Israele sarà salvato. Lo dice la Bibbia:
Il Liberatore verrà da Sion
ed eliminerà la disubbidienza dei discendenti di Giacobbe.
27Sarà questo il patto che io farò con loro
quando distruggerò i loro peccati.
28Per la predicazione del Vangelo, a vostro vantaggio, sono diventati nemici: per scelta di Dio, a causa dei loro padri, restano amici. 29Dio infatti non ritira i doni che ha fatto, e non muta parere verso quelli che ha chiamato.
30- 31Come voi nel passato avete disubbidito a Dio, così ora Israele. Ma Dio, ora, malgrado la disubbidienza d'Israele, ha avuto misericordia di voi per usare poi misericordia anche verso di loro. 32Dio ha rinchiuso tutti gli uomini nella disubbidienza, per concedere a tutti la sua misericordia.

Inno alla sapienza di Dio
33O Dio, come è immensa la tua ricchezza,
come è grande la tua scienza e la tua saggezza!
Davvero nessuno potrebbe conoscere le tue decisioni,
né capire le vie da te scelte verso la salvezza.
34Chi mai ha potuto conoscere il tuo pensiero, o Signore?
e chi mai ha saputo darti un consiglio?
35Chi ti ha dato qualche cosa per riceverne il contraccambio?
36Tutto viene da te, tutto esiste grazie a te e tutto tende verso di te.
A te sale, o Dio, il nostro inno di lode per sempre. Amen.



Note Capitolo 11.

11,4 Baal è il Dio cananeo della fertilità; a volte gli antichi Israeliti gli hanno reso culto (vedi Giudici 6,23; vedi 8,30; vedi 1 Re 16,32; ecc.).


11,8-10 Dio li ha resi: in questi vv. Paolo cita Deuteronomio 29,3 e Salmo 69,22-23 seguendo quasi totalmente l'antica traduzione greca.


11,12 nascerà... salvezza?: altri: sarà la loro totalità.


11,26-27 Il Liberatore: in questi vv. Paolo riporta Isaia 59,20-21 come si legge nell'antica traduzione greca.


11,33 Davvero nessuno... la salvezza: altri: Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!
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http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=Romani&Capitolo=11




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