Festività di Simchat Torah 5770 (11 ottobre 2009)
La festività di Simchat Toah cadde quest'anno 2009 domenica 11 ottobre.
L’ottavo giorno di Sukkoth (il nono fuori da Israele) prende anche il nome di Simchat Torah: la gioia della Torah
In questo giorno si termina la lettura dei cinque libri in cui la Torah è composta; ma immediatamente dopo si ricomincia con la prima frase di Bereshit (Genesi). Lo studio della Torah, infatti, non deve mai essere interrotto, quindi nello stesso giorno in cui si termina la sua lettura la si inizia di nuovo per dare al popolo il senso della continuità e dell’impossibilità di interruzione dello studio del Libro sacro.
Data l’importanza della festa, dedicata appunto alla Torah, è uso che i presenti in sinagoga, a turno, siano chiamati sulla Tevah (luogo in cui l’ufficiante recita le preghiere) per assistere direttamente alla sua lettura, e se sono in grado di farlo, di leggerne personalmente un brano.
Il giorno della festa della Torah è un giorno di grande gioia per tutti gli ebrei: tutti i sefarim, i rotoli di pergamena su cui è scritto a mano il testo della Torah, vengono estratti dall’aron ha-quodesh, l’”Arca Santa” in cui sono conservati, e portati a braccia a turno dai frequentatori della sinagoga per compiere sette volte il giro della Tevah. Essi vengono accompagnati da un lungo corteo; infatti, tutti gli uomini presenti li seguono cantando gioiosamente inni e canti di lode al Signore.
(...) Il Sefer Torah, il rotolo della Torah, è l’unico oggetto concreto a cui gli ebrei rivolgono il loro devoto omaggio perché tutto ciò che è stato elaborato dal pensiero e dal messaggio scritto e che porta al miglioramento dell’uomo e della società, è degno di devozione in quanto conduce l’uomo più vicino a Dio.
Fonte: "Le pietre del tempo" di Clara ed Elia kopciowski
http://www.comunitadibologna.it/index.php?option=com_content&task=view&id=249
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mercoledì 7 ottobre 2009
mercoledì 26 novembre 2008
LA TORAH VIETA OGNI FORMA DI TATUAGGIO E PIERCING
EBREI PER GESU'
Riflessione di Tullio Laras
LA TORAH VIETA OGNI FORMA DI TATUAGGIO E PIERCING
Levitico: 19,28 "Non fatevi incisioni sul corpo in segno di lutto; non fate segni di tatuaggio sulla vostra pelle. Io sono il Signore."
Gesù non ha abolito questo comandamento, infatti è venuto per perfezionare la Torah.
Matteo: 5, 17-20
17"Non dovete pensare che io sia venuto ad abolire la legge di Mosè e l'insegnamento dei profeti. Io non sono venuto per abolirla ma per compierla in modo perfetto. 18Perché vi assicuro che fino a quando ci saranno il cielo e la terra, nemmeno la più piccola parola, anzi nemmeno una virgola, sarà cancellata dalla legge di Dio; e così fino a quando tutto non sarà compiuto.
19"Perciò, chi disubbidisce al più piccolo dei comandamenti e insegna agli altri a fare come lui, sarà il più piccolo nel regno di Dio. Chi invece mette in pratica i comandamenti e li insegna agli altri, sarà grande nel regno di Dio. 20Una cosa è certa: se non fate la volontà di Dio più seriamente di come fanno i farisei e i maestri della Legge, non entrerete nel regno di Dio.
http://groups.google.com/group/ebrei-per-gesu?hl=it
Riflessione di Tullio Laras
LA TORAH VIETA OGNI FORMA DI TATUAGGIO E PIERCING
Levitico: 19,28 "Non fatevi incisioni sul corpo in segno di lutto; non fate segni di tatuaggio sulla vostra pelle. Io sono il Signore."
Gesù non ha abolito questo comandamento, infatti è venuto per perfezionare la Torah.
Matteo: 5, 17-20
17"Non dovete pensare che io sia venuto ad abolire la legge di Mosè e l'insegnamento dei profeti. Io non sono venuto per abolirla ma per compierla in modo perfetto. 18Perché vi assicuro che fino a quando ci saranno il cielo e la terra, nemmeno la più piccola parola, anzi nemmeno una virgola, sarà cancellata dalla legge di Dio; e così fino a quando tutto non sarà compiuto.
19"Perciò, chi disubbidisce al più piccolo dei comandamenti e insegna agli altri a fare come lui, sarà il più piccolo nel regno di Dio. Chi invece mette in pratica i comandamenti e li insegna agli altri, sarà grande nel regno di Dio. 20Una cosa è certa: se non fate la volontà di Dio più seriamente di come fanno i farisei e i maestri della Legge, non entrerete nel regno di Dio.
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