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venerdì 9 gennaio 2009

Il grido della Croce Rossa: a Gaza è catastrofe umanitaria


Il grido della Croce Rossa: a Gaza cadaveri abbandonati nelle strade, catastrofe umanitaria

Gaza, dolore inaudito


"I cadaveri, a decine e decine, giacciono sulle strade e i feriti muoiono davanti gli occhi dei soldati israeliani che a distanza di pochi metri non fanno niente per soccorrerli", è solo una delle frasi del drammatico racconto di Ayad Nasr, portavoce della Croce Rossa Internazionale riuscito ad entrare a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza, dove infuriano da giorni i combattimenti tra le forze speciali israeliane e i miliziani palestinesi.
In collegamento telefonico con la tv satellitare araba al Jazeera, il rappresentante dell'organizzazione umanitaria ha lanciato "un pressante e urgente appello alle autorità israeliane per permettere alle nostre auto ambulanze di entrare nelle zone di Abraj al Awda e Abraj Sheikh Zaid per raccogliere i feriti che molti di loro sono morti perche' nessuno ha prestato loro soccorso".

Catastrofe
"E' una catastrofe umanitaria di grande proporzioni", afferma Nasr che aggiunge: "Spero che questo mio appello venga raccolto attraverso la vostra tv da chi ci ascolta". Secondo la Croce Rossa l'Esercito israeliano non da' il permesso alle ambulanze di entrare per "la pericolosa situazione sul campo". Lo stesso Nasr ha affermato che "diverse famiglie intrappolate nelle proprie case ci hanno chiesto di aiutarli per fuggire".

Si spara alle ambulanze
Proprio a Beit Lahiya, tradizionale roccaforte di Hamas, come ha riferito la stessa emittente araba "un ufficiale isareliano è rimasto ucciso e altri tre soldati feriti", a seguito del lancio di un razzo anticarro contro il loro mezzo. La stessa al Jazeera ha trasmesso le immagini di un ambulanza che sarebbe stata colpita ieri dall'Esercito israeliano nella vicina Jabliya. Nel video si vedono 13 fori sul mezzo e un soccorritore colpito con una pallottola ad una gamba soccorso subito dai suoi colleghi. Due volontari; uno canadese e un spagnolo, hanno confermato l'accaduto.


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Link originale :

http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=90327



Link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/GazagridoCRI.htm

giovedì 8 gennaio 2009

Croce Rossa: Israele ha violato legge internazionale a Gaza

Croce Rossa: Israele ha violato legge internazionale a Gaza
giovedì, 8 gennaio 2009 12.50


GINEVRA (Reuters) - I soccorritori hanno trovato quattro bimbi affamati seduti accanto ai cadaveri delle loro madri e di altre persone in una casa in una zona di Gaza City bombardata dalle forze israeliane. Lo ha reso noto oggi il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Icrc).

L'Icrc ha accusato Israele di aver ritardato l'ingresso delle ambulanze all'area colpita e ha chiesto che sia garantito accesso sicuro per le ambulanze della Mezzaluna Rossa palestinese per tornare a evacuare i feriti.

"E' un episodio scioccante", ha detto Pierre Wettach, responsabile dell'Icrc per Israele e i Territori palestinesi,

"L'esercito israeliano deve essere al corrente della situazione ma non ha assistito i feriti. Né lo ha reso possibile a noi o alla Mezzaluna Rossa palestinese".

Con parole tanto forti quanto inusuali, l'agenzia ha detto di ritenere che Israele abbia violato le regole umanitarie internazionali in questo episodio.

L'offensiva israeliana lanciata il 27 dicembre sulla Striscia di Gaza, controllata dal movimento fondamentalista islamico Hamas per porre fine al lancio di razzi da parte dei militanti, sta provocando sempre più proteste internazionali sul bilancio in aumento di vittime civili.

Le ambulanze della Mezzaluna Rossa palestinese e i funzionari dell'Icrc sono riusciti ieri finalmente a raggiungere diverse case nel quartiere Zeitoun di Gaza City, dopo aver chiesto alle forze israeliane dallo scorso fine settimana di poter accedere all'area, dice un comunicato della Croce Rossa.

La squadra di soccorso "ha trovato in una casa quattro bambini piccoli accanto alle loro madri morte", ha riferito l'Icrc.

"Erano troppo deboli per stare in piedi da soli. E' stato trovato vivo anche un uomo, anche lui troppo debole per tenersi in piedi. In tutto sui materassi giacevano 12 corpi".

In un'altra casa, il team ha trovato 15 sopravvissuti ai bombardamenti israeliani, tra cui numerosi feriti, dice il comunicato. tre corpi sono stati trovati in un'altra casa. I soldati israeliani, che si trovavano a circa 80 metri, hanno ordinato alla squadra di soccorso di lasciare l'area, ma i soccorritori si sono rifiutati.

L'Icrc ha reso noto di essere stato informato che c'erano ulteriori feriti in altre case distrutte nella zona.

"L'Icrc ritiene che in questo caso l'esercito israeliano non abbia rispettato i suoi obblighi nell'ambito delle regole umanitarie internazionali di curare ed evacuare i feriti. (E) considera il ritardo nel consentire l'ingresso dei servizi di soccorso inaccettabile", dice il comunicato.



© Reuters 2009. Tutti i diritti assegna a Reuters.

http://www.borsaitaliana.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2009-01-08T115036Z_01_MIE5070DE_RTROPTT_0_OITTP-ISRAELE-CROCE-ROSSA.XML

martedì 6 gennaio 2009

M.O: BARRA (CROCE ROSSA), DIFFICILE FAR ARRIVARE AIUTI A GAZA

M.O: BARRA (CROCE ROSSA), DIFFICILE FAR ARRIVARE AIUTI A GAZA
Roma, 5 gen. (Adnkronos) - "Gaza da mesi e' una prigione a cielo aperto, i rifornimenti sono difficili, manca tutto, un mese fa dei bambini malati non hanno ricevuto i farmaci, la situazione era gia' stata segnalata dalla Croce Rossa Internazionale. Lo sottolinea Massimo Barra, vicepresidente della Croce Rossa Internazionale, al Giornaleradio di Teleradiostereo. ''Il conflitto attuale ha esacerbato le situazioni gia' esistenti. Noi -spiega Barra- abbiamo registrato grandissime difficolta' nel far arrivare i soccorsi e gli aiuti, entrare a Gaza e' sempre stato difficile. La IV Convenzione di Ginevra tutela i diritti dei civili in tempo di guerra. La guerra devono farla i soldati".
(Pun/Ct/Adnkronos)

05-GEN-09 17:39

http://iltempo.ilsole24ore.com/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDkwMTA1MTczOTQ1LnhtbCI7fQ==

Gaza/ Croce Rossa: Israele e Hamas smettano di uccidere civili

Gaza/ Croce Rossa: Israele e Hamas smettano di uccidere civili
E' vietato dal diritto umanitario internazionale
Ginevra, 4 gen. (Ap) - Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) chiede sia a Israele che ad Hamas di smettere di uccidere e ferire i civili nei combattimenti nella Striscia di Gaza.

Secondo il Cicr, entrambe le parti sono obbligate in base al diritto umanitario internazionale a evitare gli attacchi contro civili ed edifici pubblici. Pierre Kraehenbuehl, direttore delle operazioni dell'agenzia, si è detto preoccupato per il numero crescente dei civili uccisi o feriti e per i danneggiamenti causati alle strutture ospedaliere. Ma anche sparare missili che mettano a rischio i civili è vietato secondo il diritto umanitario.

In nove giorni di combattimenti nella Striscia di Gaza è salito a più di 500 il bilancio dei morti palestinesi. Da parte israeliana, un primo bilancio ufficiale registra un soldato ucciso e altri 30 feriti nell'offensiva terrestre.

http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2009/01_gennaio/04/gaza_croce_rossa_israele_e_hamas_smettano_di_uccidere_civili,17440719.html

Croce Rossa Italiana: a Gaza city nuovo centro di sostegno psicosociale per i bambini vittime del conflitto

News elaborate dall'Ufficio Stampa e Comunicazione C.R.I.
(Coordinamento operativo: Dr. Fausto Taverniti)



Croce Rossa Italiana: a Gaza city nuovo centro di sostegno psicosociale per i bambini vittime del conflitto
Roma 03-01-2009


La Croce Rossa Italiana sostiene un importante programma psicosociale in Palestina dall’inizio del 2005, in partenariato con la Mezza Luna Rossa Palestinese (Palestine Red Crescent Society). Il progetto è basato su due Centri di assistenza psicosociale in favore dei bambini vittime del conflitto, ad Hebron e a Khan Younis nella Striscia di Gaza. Ogni Centro segue annualmente circa 9.000 piccoli pazienti, per un totale di oltre 18.000 bambini.

Dal 2008, la CRI fa parte di un Consorzio di Società di Croce Rossa europee (CR Danese, CR Islandese, CR Francese) per l’implementazione di un progetto psicosociale basato sulla scuola (School Based Psycho Social Project) chiamato CABAC (Children Affected By Armed Conflicts). Questo progetto è una componente importante del più vasto programma psicosociale sostenuto dalla CRI ed è finanziato in gran parte dall’Unione Europea. Il valore complessivo di questo progetto è di 1.200.000 Euro dei quali circa 900.000 Euro sono assicurati dall’UE e 300.000 Euro dal Consorzio delle 4 Società di Croce Rossa. Il progetto è implementato in 130 scuole nella West Bank: Hebron, Gerusalemme Est, Qalkilyia, Tubas, Tulkarem, Jaba ed è rivolto specialmente ai bambini tra i 10 e i 12 anni, agli insegnanti e ai genitori. Il periodo di implementazione è agosto 2008 – luglio 2009.

Inoltre, la CRI nei prossimi giorni aprirà un terzo Centro di sostegno psicosociale a Gaza City per coprire le necessità della popolazione della parte centrale e settentrionale della Striscia di Gaza, mentre la parte meridionale della Striscia continuerà ad essere servita dal Centro CRI di Khan Younis. Anche il nuovo Centro psicosociale di Gaza City avrà la capacità di curare circa 9.000 piccoli pazienti all’anno.

“Croce Rossa Italiana, nel nostro Paese e all’estero, ha tra le sue priorità la tutela della gioventù, proprio perché saranno i giovani a costruire la società del futuro. E lavorare per e con i giovani, in molti casi, significa lavorare per la pace. Nei territori palestinesi tuteliamo i più piccoli nei nostri centri psicosociali dato che i bambini sono da considerare i più vulnerabili perché la situazione di tensione e guerra permanente ha un impatto particolarmente grave sulla loro salute emotiva”, ha commentato il Commissario straordinario di Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.

“Esiste, inoltre, un esempio di unione, fratellanza e superamento delle divisioni che parte dai giovani di Croce Rossa. Non più tardi di due mesi fa, a Paestum, è stata organizzata una gara tra vari team internazionali sul primo soccorso, una sorta di competizione per valutare la bravura delle singole squadre e la loro capacità di reazione in una serie di simulazioni di crisi. Grazie a Croce Rossa Italiana, la Mezza Luna Rossa palestinese e la consorella israeliana Magen David Adom concorrono in un’unica squadra. Un piccolo miracolo, simbolo del lavoro straordinario del Movimento internazionale”, ha concluso Francesco Rocca.

Per dare supporto alle attività CRI in Palestina è possibile effettuare delle donazioni online all’indirizzo http://www.cri.it/donazioni.html oppure effettuare un bonifico bancario con la causale “Pro Palestina” e con le seguenti coordinate:

C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma.

Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono:
IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020
Intestato a: “Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 - 00187 Roma”.

(a cura di Tommaso Della Longa, portavoce del Commissario straordinario)






http://www.cri.it/pages/get?type=article&sec=ATT&cat=ATNEW&i=3453

A Gaza nuovo centro Cri per bambini


A Gaza nuovo centro Cri per bambini



04 gen 2009


Da Gaza arrivano in questi giorni solo notizie di guerra. Tra le vittime, molti sono civili e fra questi bambini. Ma non è solo la guerra a fare notizia in quelle terre devastate. La Croce Rossa italiana ha annunciato l'apertura di un nuovo centro di sostegno psicosociale destinato a bambini vittime del conflitto.
La struttura, che nasce da una collaborazione con la Mezza Luna Rossa Palestinese nell'ambito di un progetto avviato dal 2005, permetterà di curare circa 9 mila bambini ogni anno. La guerra, che in quei territori è diventata quasi una compagna costante dei più piccoli, produce conseguenze devastanti sulla stabilità emotiva e sociale dei bambini. Fondamentale diventa allora agire con e su di loro per contribuire a fermare questi orrori.
Il progetto ha dato vita già a due Centri di assistenza psicosociale in favore dei bambini vittime del conflitto, ad Hebron e a Khan Younis nella Striscia di Gaza. Il terzo Centro di sostegno psicosociale a Gaza City servirà a coprire le necessità della popolazione della parte centrale e settentrionale della Striscia di Gaza.
Per avere maggiori informazioni e sostenere le attività della Croce Rossa in Palestina si può consultare il sito: www.cri.it

http://www.bimbi.it/Osservatorio/articoli/A_Gaza_nuovo_centro_Cri_per_bambini__04012009.aspx